Relazione finale del progetto Lions Kairos nell'IC2 “Omero-Mazzini-Don Milani” Di Pomigliano d’Arco - a cura della Dirigente Scolastica Maria Barone e della Docente delle classi quarte presso il plesso Mazzini Emilia Lisi. Grazie al Lions Club Napoli Europa “Gianpaolo Cajati” per avere coinvolto questa Scuola.

                                                                                                                           Lions Kairòs

                                                                                                                   IC2 “Omero-Mazzini-Don Milani”

                                                                                                                         Di Pomigliano d’Arco

                                                                                                 Lions Club Napoli Europa “Gianpaolo Cajati”                                   

 

 

                                                    Relazione progetto Lions Kairòs

                                                     “ ALLA RICERCA DI ABILIAN”

Durante una riunione del nostro Lions Club “Napoli Europa Gianpaolo Cajati” ,la Socia Tina Natale ha presentato il progetto Lions Kairòs “Alla ricerca di Abilian” . Le Socie Maria Barone e Emilia Lisi, rispettivamente Dirigente scolastica e docente delle classi quarte presso il plesso Mazzini  dell’I. C. 2 “Omero-Mazzini-Don Milani “ di Pomigliano d’Arco, hanno espresso la volontà di realizzare tale progetto con il coinvolgimento degli alunni delle classi sopra citate per far riflettere sulla ricchezza della diversità.

L’ attivazione del progetto è partita dalla considerazione che la scuola è il primo luogo di incontro e di relazione, del resto l’esperienza formativa di ciascun individuo è caratterizzata da continue presenze dell’altro. Entrare in relazione con il prossimo, ovviamente, significa entrare in contatto con un’altra identità, cioè con qualcuno che è diverso da se stessi . Così facendo, oltre a conoscere maggiormente la propria identità, è possibile arricchirsi grazie all’alterità. Si può affermare che esiste un “io” proprio in quanto è presente un “tu” con cui confrontarsi, un “egli” da cui differenziarci.

Non sempre, purtroppo, questo dialogo è adeguatamente riconosciuto e valorizzato. La diversità è spesso vista in chiave negativa, in grado di rappresentare una minaccia della propria identità e per questo la presenza del diverso frequentemente genera sentimenti di paura, ansia ,sospetto, ignoranza e pregiudizio. Ma il pregiudizio non è innato, ha piuttosto il suo fondamento nelle influenze familiari, ambientali, sociali. Educare alla diversità è quindi un dovere etico, specie in una scuola che vuole definirsi inclusiva.

Per osteggiare comportamenti di discriminazione, l’obiettivo iniziale è educare alla comprensione che ogni individuo è diverso dall’altro, concetto di unicità, ma allo stesso tempo si è tutti uguali. Ovviamente, affinché tutto ciò avvenga, è necessario porre come elementi centrali della relazione educativa l’ascolto, il dialogo, la ricerca comune e l’utilizzo di metodologie attive e di tecniche d’animazione in grado di sviluppare le capacità critiche di porsi delle domande, di imparare a mettersi nei panni altrui, di attivare delle reti di discussione, di uscire dagli schemi, di essere creativi e divergenti.

Le attività didattiche, gli strumenti ed il materiale messi a disposizione dal progetto Kairòs hanno permesso l’acquisizione da parte degli alunni che la diversità non va vista come un problema, ma come un’opportunità. La diversità significa estrema ricchezza data dall’originalità di ciascuno. E’ stato realizzato  un video nel quale sono riportate le varie fasi del percorso didattico e per il mese di settembre è previsto un convegno . Si conclude questa breve relazione con la filastrocca dei diversi da me di Bruno Tognolini che esprime l’essenza della parola “diverso”:

Tu non sei come me, tu sei diverso
Ma non sentirti perso
Anch’io sono diverso, siamo in due
Se metto le mani con le tue
Certe cose so fare io, e altre tu
E insieme sappiamo fare anche di più
Tu non sei come me, son fortunato
Davvero ti son grato
Perché non siamo uguali
Vuol dire che tutt’e due siamo speciali.

 

La  Presidente                                                                             La Dirigente scolastica                   

Dott.ssa  Perillo Caterina                                                             Prof.ssa Maria Barone                     

 

La Responsabile del service                                                  La Docente

Prof.ssa Tina Natale                                                          Emilia Lisi      

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